
“Le recenti teorie della Fisica ci descrivono la nascita del nostro Universo come una fluttuazione quantistica del vuoto. Vuoto che non è il nulla ma è come lo zero: contiene tutte le positività e le negatività che mediamente si compensano”
“In questo Vuoto io ci vedo il Tutto”
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“A partire da lì, i fisici ci descrivono la comparsa di massa-energia e di spazio-tempo e ce li descrivono come qualcosa di materiale, di concreto. Ci dicono che sono gratuiti, cioè sono un dono del vuoto che si è trasformato”
“In questo Dono gratuito io ci vedo l’Amore”
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“C’è un livello di trasporto, c’è un veicolo. È hardware su cui è possibile implementare qualsiasi software. Forse guardiamo il veicolo e non guardiamo cosa o chi è trasportato. C’è un livello superiore al trasporto che non riusciamo a cogliere o che non riusciamo a vedere. D’altronde tutti i giorni segnali elettrochimici veicolano emozioni e sentimenti che nessuna equazione riesce ad esprimere”
“L’Universo neonato ancora si nasconde ai nostri occhi. “E la luce fu” solo dopo quattrocentomila anni circa, solo allora riuscì a liberarsi. Perciò oggi, guardando lontano, possiamo vedere solamente l’Universo bambino. Mi piace definirlo “Pudore dell’Universo”. Chissà, forse un giorno si svelerà, si concederà all’Uomo, ci consentirà di vedere il Parto”
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“Quel momento ci troverà pronti? Saremo preparati?”

“Atei, agnostici e credenti, alla fine dobbiamo concordare che il tempo concesso ci è stato regalato e, con il libero arbitrio, possiamo farne l’uso che vogliamo. A ciascuno di noi la scelta e la responsabilità”
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