Quando scrivo, chi mi legge può guardarmi dentro.
Tutto è cominciato quel giorno: sistemando le carte di papà ho trovato una lettera che non mi aveva mai spedito.
Non ho trovato solo una lettera ma la risposta che cercavo da quando non ce l’avevo fatta ad essere presente nel suo ultimo momento.
Leggendola ho capito che non basta essere, bisogna anche lasciare tracce che gli altri possano leggere.
C’è l’inespresso che aspetta di essere liberato, aspetta di potersi esprimere.
Poi la Vita mi ha accompagnato a scrivere la mia vita.
Non voglio mostrare né dimostrare.
Non ho attese e non so se possa servire a qualcuno.
L’idea di condividere pensieri che nascono dal vissuto non è stata mia.
L’ho fatta mia quando ho capito che poteva avere valore.
Così è nato sitoluminoso.it
Grazie.
Alberto
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Curriculum vitae
Nasco per cercare di guarire mia mamma
Non ci riesco, così cresco con due mamme una delle quali nel tempo diventa mia figlia
Dopo il liceo mi laureano ingegnere, la mia amata maestra aveva indicato discipline umanistiche
Per quindici anni mi fanno fare il dirigente e io cerco di farlo a modo mio
Poi decido di cambiare: la condivisione del sapere è una bella sfida
Stavo bene prima, sono stato bene dopo, sto bene anche adesso
Mi piace camminare in montagna, progettare viaggi e realizzarne qualcuno, mi piace la natura selvaggia, in particolare al mare; mi piacciono cinema, lettura, musica e sport
Mi piace risolvere problemi
Mi piace indagare l’animo umano e l’universo
Mi piace scherzare, l’umorismo ci avvicina alla trascendenza
Scrivo pensieri, spero sia una cosa buona
Mi piacerebbe diventare un riflettore e far luce per gli altri
Ho tanti affiliati, alcuni molto affezionati
È bello essere papà di sangue e papà di “adozione”
Non ho rimpianti, penso al futuro
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Studiando imparo, vivendo capisco, quando capisco allora apprezzo

… infine se tutto può funzionare anche senza di noi, significa che abbiamo fatto un buon lavoro.
Rendersene conto significa aver raggiunto la saggezza, quindi è bene ricominciare …

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Disegno di una vita
C’è una ragione, anche una sola buona ragione per vivere?
Dare valore a quello che facciamo
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Che tipo di valore?
Valore che arricchisce il cuore e la mente
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Cosa cerchi al di là della sopravvivenza?
Cerco qualcosa che stia sopra: essere autentico, consapevole, affidabile, libero di assumermi le mie responsabilità
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Pensi di meritarlo?
Non lo so ed è meglio che non lo sappia. So solo che un giorno mi è stata data un’opportunità, un segno d’amore all’apparenza insignificante che io invece non dimenticherò mai
…
Vuoi raccontarmi?
Era un periodo difficile e pesante: meglio facevi e peggio andava. La classica ultima goccia fu un resto in denaro dimenticato, un banalissimo insignificante resto, una moneta. Perfino nell’estremamente piccolo girava storta. L’ho ritrovato altrove per terra davanti a me che mi guardava il giorno dopo, come se Qualcuno mi volesse dire: “Non sei solo, nella fatica e nella sofferenza non sei solo. Nel viaggio della vita se mi vuoi sono con te”
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Cercavi coraggio, consolazione?
Cercavo di capire se quello che facevo aveva un senso, aveva valore o se invece mi sarei dovuto adeguare, perché costretto, all’opinione dominante: denaro, carriera, status sociale, potere. Le risposte non sono mai mancate
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Cosa ti unisce agli altri e cosa ti divide dagli altri?
Non ho mai pensato che politica, sport, lavoro, idee potessero unire veramente. Ho sempre pensato che l’unica cosa importante da fare fosse andare direttamente al cuore delle persone. Una persona è in difficoltà, ci conosciamo poco, si fida di me e mi affida qualcosa di importante; non la tradisco, l’ho fatta felice e forse farà lo stesso con gli altri
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Hai mai pensato che questo non basti?
Basta a me per sentirmi bene, in pace con me stesso, perché se non sei in pace con te stesso vivi male. La coscienza però è esigente
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Hai mai pensato di scivolare nell’autocompiacimento?
Diciamo che vedere sofferenza intorno a me mi ha sempre fatto star male e quindi ho sempre cercato di rimuoverla senza la pretesa per questo di sentirmi bravo
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Cosa significa per te fidarsi di qualcuno?
Se non mi fido di qualcuno non vivo più perché non posso più far niente, ho paura di tutto. Fidarsi significa sentirsi avvolti in un caldo abbraccio che sa di buono, che ti fa vivere bene
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Cerchi gratitudine in quello che fai?
Non nego di star male se qualcuno approfitta e se ne va, sentirsi usati non piace a nessuno perché la nostra imperfezione cerca completamento. Però, per due o tre che si comportano così, tanti altri ti riconoscono molto di più
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Sei felice?
Si dice che la gioia è momentanea e la felicità è duratura ma forse è la serenità che può essere duratura. Che sia gioia o felicità, a mio parere è come un battito di ciglia, dura un attimo e non puoi farne a meno. Tanti battiti di ciglia lubrificano l’occhio che così può continuare a vedere bene e a farti vedere tutto ciò che c’è di bello, altrimenti perdi di vista la parte migliore della vita e, invece di star bene, stai male
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Ti diverti?
Se divertirsi è fare una cosa pensando solo a quello che stai facendo perché ne sei fatalmente attratto, allora la risposta è: sì. Purtroppo a volte le persone fanno le cose pensando solo a quello che stanno facendo per liberarsene prima possibile: ciò è triste perché si traduce tutto solo in sofferenza inutile
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La sofferenza per te ha un valore?
Ti costringe a cambiare. Dipende però da te se cambiare in meglio oppure in peggio. Dalla sofferenza può nascere grande bellezza: pensiamo a cos’è la perla per l’ostrica
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Trovi risposte perché le cerchi, nel senso che “chi cerca trova”?
Se non cerchi e sei fortunato, trovi. Se cerchi con passione ed umiltà trovi di meglio
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Lascerai un testamento morale o materiale?
Non ci sarà bisogno né dell’uno né dell’altro. La vita parla da sola, nel bene e nel male
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Errori? Contraddizioni?
Se non trovo nel mio comportamento errori e contraddizioni vuol dire che mi ritengo perfetto, non ho niente da cambiare. La vita però chiede cambiamento continuo e allora il problema che si pone è se sto cambiando in meglio o se invece mi lascio sopraffare dalla superbia o dall’accidia
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Denaro sterco del diavolo?
Non è detto che il povero sia buono e giusto mentre il ricco malvagio. Per me conta lo stato d’animo con cui faccio le cose. Ci sono povertà materiali e immateriali, a volte dimentichiamo le seconde che possono essere anche peggiori e più laceranti delle prime
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Cosa significa per te una vita spesa bene?
Essere oggi migliori di quello che eravamo ieri cercando che ogni giorno sia così, accettando che le cadute e i silenzi ci aiutino a discernere il bene dal male perché il male può dare soddisfazione immediata ma dura poco e più lo cerchi e meno dura lasciando un retrogusto amaro
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Hai avuto dei maestri?
Sì, per prima la mia famiglia di origine. Senza maestri mi sarei perso; sarebbe mancata la bussola, la traccia per trovare la mia strada e soprattutto sarebbe mancata la forza per trovare i riferimenti in mancanza di orientamento
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Cos’è per te la pace?
Traduciamo l’ebraico “shalom” con “pace” ma il significato profondo è: “pienezza di vita”. Perciò la pace dovrebbe essere in cima ai nostri desideri. Il primo problema che si pone è se la cerchiamo tutti e il secondo problema è come la cerchiamo
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Qual è per te la sfida più grande?
Forse quella meno appariscente: lasciare il mondo intorno a me migliore di come l’ho trovato per quanto può dipendere da me
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Cosa pensi del futuro?
Molte cose dipendono da noi, su altre non possiamo agire. Se ci mettiamo a disposizione della Vita per quello che sappiamo fare bene, sicuramente in qualche modo ci verrà restituito di più.

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