
“I primi Umani in ambiente protetto si nutrivano da soli, in campo aperto invece si organizzavano in strutture circolari in modo che ciascuno, sorvegliando la propria parte di territorio, potesse tutelare la collettività diventando il custode del bene comune, il bene superiore, cioè la vita e la sopravvivenza della comunità”
“È così che ci siamo evoluti?”
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“Sicuramente il conflitto è stato generatore di altruismo, per necessità”
“Quindi non possiamo andarne fieri, c’è poca nobiltà d’animo”
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“Diciamo che la natura ci ha fatto né buoni né cattivi. Siamo attrezzati a tutto e siamo liberi di decidere. Diventa una nostra scelta culturale se, quando e come essere altruisti o egoisti”
“È una bella responsabilità”
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“In un certo senso sì, oscilliamo sempre tra queste due realtà che si rimpallano: la sopravvivenza con riproduzione dell’individuo e il bene collettivo”
“C’è da esserne orgogliosi e ottimisti oppure tutt’altro?”
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“Diciamo, se non altro, che la decisione è in mano nostra anche se sarebbe meglio dire nei nostri cuori e nelle nostre menti”
“Si può ancora parlare quindi di bellezza che salva il mondo?”
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“Qualcuno dice che la bellezza salva il mondo tutti i giorni, lo fa da sempre e lo farà per sempre”
“In che senso?”
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“Tutti i giorni facciamo esperienza di ciò che è più grande di noi, per prima la vita stessa. Ne siamo attori e testimoni”
“D’accordo, ma nel quotidiano in cosa si traduce?”
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“Ci sbagliamo se pensiamo che il nostro sapere sia “il Sapere”. Per cercare di avvicinarsi al grande mistero della vita bisogna accostarsi con umiltà”
“Cosa intendi dire?”
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“Bisogna osservare la vita rinunciando anche solo per un attimo ai nostri abituali paradigmi perché il nostro sapere non può “contenere” la vita”
“Cioè, come al solito, so di non sapere”
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“Non è solo questo, è ben di più. È riconoscere che, se siamo liberi da preconcetti, possiamo apprezzare le persone nella loro vera essenza. La vita si svela e ci svela quanto mai avremmo potuto immaginare”
“Nel bene e nel male? La storia ci insegna che l’anima umana non ha limiti, né verso l’alto né verso il basso”
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“Vero. Spesso però la conoscenza diretta e profonda scioglie i pregiudizi”
“Altrimenti?”
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“Dobbiamo abituarci a non trarre giudizi morali da ciò che osserviamo. Non vi è dubbio che la vita sia un mistero che ci avvolge ma non vi è altrettanto dubbio che ne facciamo parte e che possiamo renderla bella”
“La fai facile. Qualcuno dice che è meglio non avere speranza, così non ci si dispera quando le cose si mettono male”
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“In un gioco di porte scorrevoli prova a immaginare come cambia il futuro se cambi il tuo modo di rispondere ad una sollecitazione. Come ogni giorno almeno una volta incontri la bellezza quotidiana che ti interroga. La scelta dipende da noi e la consapevolezza di questa libertà ci nobilita, ci rende responsabili. Possiamo avvicinarci all’ineffabile mistero della vita”
