Le forme dell’Amore

Si dice che la vita è una matassa di filo che pian piano si dipana.

Qualcuno pensa invece che si complichi maledettamente, mettendoci in ginocchio proprio quando avremmo bisogno di risollevarci.

Fatto sta che spesso si capisce, dopo, quali errori avresti fatto, prima, se avessi potuto disporre esclusivamente tu del tuo futuro.

Se siamo bravi, riusciamo a chiudere il cerchio della nostra vita in modo da tornare a quello che il nostro io-bambino era in embrione.

Se siamo fortunati, ciò accade in una stagione della vita nella quale possiamo riuscire a godere di questo stato di armonia con noi stessi che porta ad essere in armonia con gli altri.

Se della nostra vita siamo artefici e non comparse, se entriamo in relazione e non usiamo la relazione con gli altri, allora le anime possono fondersi, fino a confondersi, in anime nuove incidendo con la nostra le vite degli altri.

Gli antropologi affermano che la felicità si può provare solo occasionalmente ma che non può essere una condizione permanente.

È probabile però che lo stato di armonia raggiunto favorisca il verificarsi di “momenti di felicità”, aumentandone la frequenza e la qualità.

Effettivamente, più si impara a capire la vita e più facilmente ci si commuove di fronte ad episodi di vera bellezza.

Può sembrare una debolezza, invece denota sensibilità raffinata e quindi grande sintonia con la perfezione a cui tendiamo asintoticamente.

Commozione e gioia così si confondono l’una nell’altra e riusciamo a godere delle nostre emozioni.

L’amore è infinito e ha infinite forme

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