
Giovanna e Pietro.
Un’amicizia possibile? C’è complicità tra i due.
Femminile e maschile sono complementi di un’unità.
Secondo Jung: Feeler e Thinker.
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“Giovanna, ti ricordi quando studiavamo i Greci? Volevamo capire qual era per loro il significato di Amore e scoprimmo che non bastava una parola, ce ne volevano almeno quattro per descriverlo: Eros, Filìa, Agape, Karis”
“Sì Pietro, ricordo. Come sono lontani quei tempi, in tutti i sensi. Sembra tutto svanito. Le parole hanno perso il loro significato, sono state sostituite da altre molto più banali oppure dal nulla, il vocabolario si sta svuotando”
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“È per questo, allora, che si cerca da una parte e si teme dall’altra un’equivalenza tra Amore ed Eros?”
“Forse sì, Pietro. Forse non si apprezzano più le altre forme dell’Amore perché siamo scesi troppo in basso nella scala dei bisogni, siamo diventati triviali”
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“Come si può cambiare, Giovanna?”
“Non so da chi e da dove si debba cominciare, so solo che è necessario cambiare, direi vitale. Eros è nobile perché è curiosità, potenza creatrice, ma, quando l’Ego domina l’Anima, rimane solo e noi, da liberi, diventiamo schiavi”
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“Allora, Giovanna, è l’analfabetismo emotivo il mostro che dobbiamo combattere?”
“Sì, però dobbiamo creare le condizioni perché il cambiamento sia dolce, sia percepito dal cuore più che dalla ragione. Se ne deve sentire il bisogno”
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“Come?”
“Pensa, Pietro: la cura, le attenzioni, la tenerezza, la condivisione, le affinità sono Amore, sono sue manifestazioni, sono alcune delle sue infinite forme”
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“Quindi possiamo affermare che dobbiamo finalmente liberarci del possesso?”
“Sì, ma non solo. Dire così è riduttivo. Nella relazione è fondamentale la reciprocità che non riduce l’una all’altra le persone coinvolte. L’incontro deve sprigionare nuova energia vitale, dare nuova fiducia in sé. L’Anima deve sentirsi nel suo vestito”
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“Quindi, Giovanna è come partire per un viaggio che ti cambia dentro, ti rinnova, ti rende migliore di prima, ti libera dai condizionamenti sociali, dal giudizio degli altri, ti porta a realizzare le tue vere aspirazioni”
“Sì, tutto questo viene dall’Amore”
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“Ma allora perché le donne sono sempre così guardinghe e sospettose nei confronti degli uomini? Forse perché agli uomini interessa solo il potere e quindi il possesso?”
“Direi, Pietro, che c’è anche questo, sono innegabili le volgarità e le bassezze di molti uomini, soprattutto di questi tempi. Però credo che ci sia dell’altro. Oggi si assiste a due tipi di fenomeni contrastanti: da una parte il “machismo” e dall’altra la femminilizzazione del maschio. Questo porta le donne al disorientamento, così diffidano perché non sanno bene cosa aspettarsi e soprattutto non sanno a chi si trovano realmente di fronte, quali siano le vere intenzioni, se si voglia solo giocare con i loro sentimenti”
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“Però non è sempre così, Giovanna. Peraltro anche tra le donne trovi a volte caratteristiche maschili molto spinte”
“È vero e posso dire che è una fortuna trovare una persona autentica che veda la relazione come una vera ricchezza e un’occasione unica per far raggiungere e raggiungere la pienezza di vita. Si può erroneamente pensare che, così come siamo, nessuno ci potrà mai dare quello che manca, restituire occasioni sprecate, desideri insoddisfatti. Invece, quando ci sentiamo amati, compresi e apprezzati si accende in noi una scintilla di vita nuova, come se sgorgasse acqua pura e cristallina da una nuova sorgente e ci rigenerassimo. Non lasciamo che fiori in boccio appassiscano prima di sbocciare. Basta solo un po’ d’acqua, un po’ di sole e una buona terra”
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“Allora, Giovanna, per trasmettere tutto ciò agli altri e poter generare un vero cambiamento, è necessaria la rivoluzione dei sentimenti. L’unica vera rivoluzione, l’unica che abbia senso: quella che parte da un cuore, passa per le emozioni e giunge finalmente a rendere fecondo un altro cuore”
“È proprio così, Pietro. Per realizzare tutto ciò dobbiamo credere fermamente che sono sempre le persone a fare la differenza. Dobbiamo esserne consapevoli noi per primi, diventare testimoni credibili, assumerci le nostre responsabilità, vivere con intensità emotiva senza pensare a cosa ci viene in cambio. Così avremo speso bene la nostra vita, avremo vissuto per l’unica cosa che conta: l’Amore che vince la Morte perché le sopravvive. L’Amore cede il testimone come in una staffetta e corre veloce perché passa di cuore in cuore, la Morte invece colpisce il singolo atleta e non riesce a fermare il passaggio di testimone”
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“Questa è vera bellezza e questa bellezza cambia la vita delle persone”

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