
“Alla parola servitore nell’accezione comune attribuiamo da sempre un significato dispregiativo. D’altra parte, però, la nostra è una società di servizi che è orientata al cliente e alla sua soddisfazione. Come si conciliano le due cose?”
“Forse si associa al concetto di servizio la figura di una persona debole, una persona che ha bisogno, che è alle dipendenze degli altri, non una persona che “non deve chiedere mai” che quindi basta a se stessa”
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“Tu dici perciò che si sente superiore chi sa prendere il meglio della vita magari senza sapere cos’è veramente “il meglio”. Semplicemente associa al possesso il valore più alto”
“C’è chi prende e c’è chi dà. A chiunque però è capitato di prendere in alcuni momenti e dare in altri”
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“Prendere mi ricorda la preda e quindi il predatore”
“Forse si pensa che sia meglio predare piuttosto che servire”
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“Predare per possedere implica il timore di perdere. Possesso chiude, amore apre”
“Se cerco di confinare, ciò che confino sfugge prima o poi. Niente è nostro, neppure noi stessi siamo nostri”
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“E allora il servire va rivisto con occhi nuovi”
“Servo per amore: il significato più nobile di servire è agire senza tornaconto”
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“All’inizio si crede che quel che conta nella vita sia averne il controllo, alla fine si capisce che ciò che conta veramente è quello che vediamo nello sguardo di chi ci ha vissuto accanto” (biografia di Lansky)
“Amore non chiede, né padroni né proprietà”

“Troveremo quello che cerchiamo. Se abbiamo cercato prede troveremo prede fino alla nausea oppure saremo predati da chi è più feroce di noi nella ricerca”
“Io credo allora che se abbiamo servito verremo sorpresi perché, come noi serviremo, saremo anche noi ad essere serviti”

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“Se all’improvviso tu dovessi abbandonare in fretta tutto quello che hai, cosa porteresti con te?”
“Credo che porterei con me i ricordi, l’unica cosa che conta veramente: tutto ciò che mi ha portato ad essere così come sono”
