
“Che fai, esci?”
“Penso di no, resto a casa a vedere un film. Tanto ho solo l’imbarazzo della scelta”
…
“Peccato, avevo voglia di parlare”
“C’è qualche problema?”
…
“No, è che sto attraversando un periodo un po’ particolare”
“In che senso?”
…
“Sono arrivato ad un punto della mia vita un po’ strano. È come se fosse finita e me ne avessero regalato un ulteriore squarcio”
“Interessante, come intendi vivere questo tempo regalato?”
…
“Non voglio farmi condizionare troppo dagli accadimenti ma non voglio sottrarmi alle mie responsabilità. Cerco di vivere come se fosse il primo giorno ma anche come se fosse l’ultimo”
“Forse diamo troppo peso agli eventi, ne facciamo troppo spesso una questione di vita o di morte”
…
“Voglio dare più importanza a ciò che conta veramente”
“Sono curiosa”
…
“Voglio scrollarmi di dosso ciò che è superfluo”
“Cosa possiamo intendere per superfluo?”
…
“Qualcuno dice che nell’arco di tre generazioni, dai nonni ai nipoti che sono i giovani di oggi, siamo passati dalla necessità di sopravvivenza al superfluo. E oggi non sappiamo più rinunciare al superfluo”
“Fingo di non capire. Spiegati meglio”
…
“C’è stata una rivoluzione che ha portato la comodità nella vita quotidiana”
“È un male?”
…
“Diciamo che è molto facile ottenere quasi tutto quello che vogliamo”
“E quindi?”
…
“Non tutto quello che vogliamo però corrisponde al nostro bene”
“Anche nei rapporti tra persone?”
…
“Sì”
“In che senso?”
…
“Una volta, non troppo in là nel tempo, si accettava di correre un rischio”
“Quale?”
…
“Attraversare momenti delicati e periodi complicati. Era più importante la relazione”
“Poi cosa è successo?”
…
“Si è scelta la via più facile pensando che fosse la migliore. La forza di volontà è stata sostituita dalla comodità. Più facile abbandonare”
“Immagino il perché”
…
“Una buona relazione è costosa in termini di coinvolgimento personale”
“Ma se ha valore non ha prezzo”
…
“Lo credo anch’io”
“Quali sviluppi si possono prevedere?”
…
“Forse è venuto meno il coraggio di vivere. C’è solitudine diffusa. Bisogna creare nuovi modelli di aggregazione altrimenti le persone continueranno a sentirsi individui irrilevanti”
“Cosa ci separa e cosa ci unisce?”
…
“Esperimenti sociali hanno più volte dimostrato che di fronte alle difficoltà importanti, alle emergenze serie, le persone collaborano per il bene comune accantonando ogni rivalità e divisione”
“Forse bisogna ripartire da questa certezza”

“Ci sono fasi della nostra vita nelle quali viene naturale raccontare, altre nelle quali è bene ascoltare”
“Forse mancano momenti di silenzio, di inattività operosa”
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