Benessere

Una tavola in legno all’aperto, una tovaglia di fortuna.

Sopra si erge un fiasco di vino rosso, vicino c’è un piatto di pane e salame.

Gino ed Emilio, due amici l’uno di fronte all’altro.

Sembra una scena d’altri tempi.

Palingenesi

“Qualcuno mi ha dato del puro, qualcun altro mi ha dato del combattente”

“Riesci a farli convivere?”

. . .

“Tra il combattente e il puro sta prevalendo il puro che in ambiente ostile è destinato purtroppo a soccombere”

“Che farai?”

Errore

“Chi sale in montagna sa che un errore può essere fatale”

“L’errore porta esperienza”

. . .

“Non basta. Se l’esperienza non si trasforma in apprendimento rischiamo la paralisi”

“Cosa intendi dire?”

Antiutopia

“Pionieri tecnologici dicono che sentir parlare di “Riconoscimento facciale” e non sentirsi in pericolo significa non aver capito la portata del fenomeno”

Antropocene

“Credo che la domanda: “Una macchina può pensare?” sia talmente priva di senso da non meritare commenti. Tuttavia ritengo che alla fine di questo secolo l’uso dei termini e l’opinione della maggior parte della gente subiranno tali mutamenti che si potrà parlare di macchine pensanti senza timore di essere smentiti.” (Alan Turing – 1950)